La sicurezza di Droplet Drop

I tuoi file vanno da un dispositivo all’altro, cifrati, verificati e senza nessuno in mezzo. Ecco come.

Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026

Il principio

Droplet Drop non ha né account né server di trasferimento. I file vanno direttamente dal dispositivo che invia a quello che riceve, sulla tua rete locale. Non vediamo mai i tuoi file, né chi li invia a chi: non passano da noi.

Nessuna crittografia fatta in casa: Droplet Drop si basa su librerie collaudate: rustls (TLS 1.3), ring, rcgen (ECDSA P-256), SHA-256 e BLAKE3.

La cifratura

Ogni connessione è cifrata con TLS 1.3, e solo con TLS 1.3. L’autenticazione è reciproca: entrambi i dispositivi dimostrano la propria identità.

Alla prima apertura, ogni dispositivo crea la propria chiave (ECDSA P-256). La sua identità è l’impronta di questa chiave; il codice di sicurezza mostrato nell’app ne è l’inizio, per verificarla a colpo d’occhio.

Il dispositivo che si connette fissa l’identità attesa, appresa dalla scoperta in rete o dal codice QR. Qualsiasi altro dispositivo che si spacci per lui viene rifiutato.

Nulla arriva senza il tuo consenso

Ogni invio inizia come proposta: nome del mittente, codice del suo dispositivo, numero e dimensione dei file. Senza risposta, scade dopo due minuti.

Solo i dispositivi che hai indicato come «attendibili» possono inviare senza conferma, e puoi rimuoverli quando vuoi.

Un file ricevuto non viene mai eseguito. Se un invio contiene un programma, la proposta lo segnala.

Verificato fino all’ultimo byte

Prima dell’invio, ogni file è diviso in blocchi da 4 MiB, e ogni blocco riceve la sua impronta BLAKE3, come il file intero. Il destinatario verifica ogni blocco all’arrivo, poi rilegge l’intero file.

Un blocco danneggiato o falsificato viene richiesto di nuovo. Un file che non corrisponde all’originale non viene mai consegnato: resta nella cartella nascosta di ripresa finché non è corretto, oppure viene eliminato.

Group Drop

Un invito contiene l’indirizzo dell’host sulla rete locale, l’identità del suo dispositivo (fissata), un identificativo di sessione a 128 bit e un token a 256 bit impossibile da indovinare. L’host confronta il token in tempo costante.

L’invito scade (dopo 30 minuti, 2 ore o 8 ore). Condividere il link dà il diritto di unirsi: condividilo solo con i partecipanti.

Il link d’invito può aprirsi su drop.dropletmesh.app: la parte dopo «#», che contiene l’invito, non viene mai inviata al nostro server. Resta nel tuo browser.

Le protezioni, una per una

MinacciaProtezione
Intercettazione della reteTLS 1.3 su ogni connessione
Furto d’identità di un dispositivoIdentità fissata; l’handshake TLS dimostra il possesso della chiave
Invio non richiestoConsenso esplicito (o dispositivo attendibile); scade dopo 2 minuti
Intruso in una distribuzioneToken a 256 bit confrontato in tempo costante; invito a tempo
File danneggiato o falsificatoImpronta BLAKE3 di ogni blocco e del file intero; nulla è consegnato prima della verifica
Scrittura fuori dalla cartella di ricezionePercorsi ripuliti alla ricezione («..», radici, nomi riservati, caratteri vietati)
Sovrascrittura di un fileMai: viene scelto un nome libero, «nome (1).ext»
Disco pienoSpazio libero verificato prima di accettare
Dati sproporzionatiMessaggi limitati; un invio è limitato a 100.000 file e 4 TiB
Tentativi ripetutiDopo 20 errori in un minuto, un indirizzo viene ignorato; al massimo 128 connessioni in corso

La chiave del tuo dispositivo

La chiave privata del dispositivo non lo lascia mai. È salvata nella cartella dati dell’app (leggibile solo dal tuo account su Mac e Linux). Se questa cartella viene cancellata, per esempio disinstallando l’app da un telefono, il dispositivo ottiene una nuova identità e gli altri tuoi dispositivi dovranno fidarsi di nuovo.

Segnalare una vulnerabilità

Pensi di aver trovato una vulnerabilità? Scrivi a contact@dropletmesh.app, con quanto serve per riprodurla. Lasciaci il tempo di correggerla prima di renderla pubblica; ti risponderemo e ti terremo aggiornato.

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